1974: la prima vittoria dell’Italia contro l’Inghilterra

italia  inghilterra del 1974Il resoconto della storica prima vittoria della nostra nazionale, datata 1974, contro i leoni d’Inghilterra.

Ci sono voluti ben 40 anni prima di vedere crollare il tabù rappresentato dall’Inghilterra, per la nostra selezione nazionale. Quaranta lunghissimi anni nel corso dei quali più di una volta l’Italia ha sfiorato l’impresa contro i Maestri, senza però riuscire ad abbattere un muro sempre più alto. Poi, finalmente, è arrivata la vittoria tanto attesa e da allora i leoni non sono più uno spauracchio, anzi.

Nel corso dei 40 anni in questione, sono tanti i momenti rimasti incisi nella memoria degli appassionati, a partire dalla grandiosa sfida di Highbury del 1934 che vede la nascita del mito di Attilio Ferraris IV, il quale prende la guida di una squadra fiaccata nel morale dal risultato, che la vede soccombere di tre reti e con un uomo in meno, Monti, mandato all’ospedale da una entrata assassina.

Il giocatore di Borgo, ormai in parabola discendente, ritrova per un giorno l’energia dei tempi belli e guida la riscossa azzurra, che sfocerà in una doppietta di Meazza che consegna la vittoria morale agli uomini di Pozzo e a Ferraris IV la nomea di Leone di Highbury.

Altra partita consegnata alla storia è poi quella giocata a Torino nel maggio del  1948, quando il blocco del Grande Torino rimane vittima dell’insipienza tattica di Vittorio Pozzo il quale opta per un mezzo Sistema, abbandonando il Metodo senza decidere il passaggio completo al nuovo schema di gioco sul quale ha edificato le sue fortune il team granata, agevolando il compito dei bianchi, alla fine trionfanti per 4-0. La partita è famosa anche per il goal alla Mortensen, con un tiro dal fondo campo il quale si infila in maniera beffarda sotto la traversa, che secondo molti è però un traversone errato.

Insomma, una storia piena di recriminazioni, che finalmente si interrompe il 14 giugno del 1973, quando la squadra guidata da Ferruccio Valcareggi riesce finalmente a rompere l’incantesimo, superando gli inventori del football con il più classico dei punteggi all’inglese, un rotondo 2-0 che non ammette repliche. L’Italia che si affaccia alla sfida, ancora una volta a Torino, è del resto reduce da un’altra grande impresa, quella con i campioni del mondo del Brasile, regolati 2-0.

Il perfetto cocktail predisposto tra senatori come Rivera, Mazzola, Facchetti e Burgnich e nuovi protagonisti come Sabadini, Benetti e Capello si rivela del tutto indigesto per un’Inghilterra presuntuosa, che si affaccia alla partita attaccando a tutto spiano, offrendo però il fianco ai micidiali contropiede dell’Italia. Le reti che consentono alla nostra squadra di infrangere il tabù sono opera di Anastasi e Capello e purtroppo danno vita ad un clamoroso equivoco.

L’Italia, infatti, sull’onda degli straordinari risultati dell’estate e della successiva vittoria in Inghilterra, siglata ancora una volta da Capello, si affaccerà ai Mondiali di Germania con i favori pressoché unanimi del pronostico, fallendo completamente la prova, soprattutto a causa di una serie di errori abbastanza evidenti di Valcareggi. Ma quella di Stoccarda è tutta un’altra storia…

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