1976-77, Roma: il ventenne Bruno Conti batte Juventus e Torino

Bruno Conti nella Roma 1976-77Agli albori della sua carriera, Bruno Conti riuscì, insieme al manipolo di giovani della Roma, a mettere i bastoni tra le ruote alle prime della classe (Juventus e Torino).Il campionato 1976-77 vive in pratica esclusivamente sul duello tra Juventus e Torino, che finiranno l’anno su livelli da record, mai toccati da nessuno prima e dopo. Nessuno riesce infatti a battere le due squadre di Torino, con una sola eccezione: la Roma dei giovani che proprio in quella stagione mette le basi per un cammino in grado di riportarla in alto di lì a poco.

Nell’estate, infatti, Gaetano Anzalone decide di avviare un vero e proprio repulisti di senatori arrivati ormai alla frutta e di puntare su un manipolo di ragazzi presi in giro per l’Italia o che provengono dal sempre rigoglioso vivaio giallorosso, come Di Bartolomei e Bruno Conti. Tra gli acquisti estivi si segnalano in particolare il poderoso centravanti Giuliano Musiello, il centrocampista Maggiora e i difensori Chinellato e Menichini, che vanno ad integrarsi ai vari De Sisti, Rocca e Prati, sopravvissuti alla purga in atto.

La squadra dimostra buone cose, anche se mette in mostra una discontinuità che le costerà molto in termini di classifica. L’annata della Roma viene però impreziosita da due vittorie clamorose, quelle contro Juventus e Torino, unica squadra italiana a riuscire nell’impresa durante l’anno.

Il primo squillo di tromba arriva il 30 gennaio del 1977, quando all’Olimpico arriva la Juventus schiacciasassi diretta da Trapattoni. Alla vigilia della gara nessuno sarebbe disposto a scommettere un soldo bucato sulla Roma, ma sin dall’inizio si capisce che per i bianconeri non si prospetta una passeggiata. Con il passare dei minuti, infatti, la baby Roma prende sempre più coraggio, con un Bruno Conti irrefrenabile pronto a seminare chiunque si presenti sulla sua fascia di pertinenza.

Mentre Di Bartolomei fa vedere di cosa è capace in regia, smistando da par suo ogni pallone, con sventagliate lunghe e precise che attivano gli attaccanti. Al 13′ arriva la prima rete, che però in molti giudicano un fulmine a ciel sereno. Invece non sarà così a poco dopo la mezzora su un cross dalla trequarti di Conti, Prati fa velo, con la palla che finisce alle spalle di Zoff.

A completare il trionfo della Roma, arriverà poi a metà ripresa l’autorete di Morini, mitigata solo dalla rete della bandiera di Bettega a due minuti dal termine. Nelle ore successive proprio dai giocatori juventini arrivano attestati di stima nei confronti dei giovani della Roma, di cui si sentirà parlare del resto ancora a lungo.

Ma il bis è forse ancora più clamoroso, in quanto il 27 febbraio all’Olimpico si presenta il Torino dei gemelli del goal, al cospetto di una Roma uscita distrutta dalla trasferta di Cesena, un 4-0 che non ammette repliche. La replica della Roma investirà invece il Torino, battuto per 1-0 con una rete di Musiello al 18′, al termine di una gara che vede i giallorossi contrastare ogni iniziativa del Toro e replicare in contropiede, senza mai correre eccessivi rischi. Una Roma a dir poco strana, in fase di aggiustamento. I risultati della rivoluzione si vedranno a distanza di tre anni.

Condividi questa storia
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>