Aldair e la Champions League con una squadra di San Marino

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Aldair ha giocato spesso in Champions League. Quello che pochi sanno è che ci ha giocato anche con una squadra del San Marino.

Aldair Nascimento do Santos, ma per tutti è sempre stato solo Aldair. Il difensore brasiliano è ricordato principalmente per essere stato una bandiera di una Roma capace anche di vincere uno scudetto. A fine carriera però ha provato un’avventura particolare. A 41 anni venne tesserato con il Murata squadra del campionato di San Marino che, nella stagione 2007 partecipò anche ai preliminari di Champions League.

Il campione del mondo, titolo vinto con la Seleçao nel 1994, aveva ormai appeso gli scarpini al chiodo da qualche tempo. Era in forma, è vero, ma la sua carriera si era chiusa con un ultimo anno in serie B giocato con la squadra del Genoa. Una scelta, tra l’altro, non casuale. Aldair, infatti, aveva rifiutato alcune proposte del massimo campionato italiano. Il motivo era perché il giocatore non sarebbe mai riuscito ad affrontare la “sua” Roma con una maglia diversa.  Finita questa avventura nella serie cadetta, ecco il piacevole imprevisto.

È il 2007 e la UEFA ha aperto le porte dei preliminari di Champions League anche alle squadre vincitrici dei campionati di Andorra, Lussemburgo, Lichtenstein e San Marino. Proprio nella Serenissima Repubblica a poter fare questo storico debutto è il Murata. Una formazione che ha come allenatore giocatore Massimo Agostini, attaccante all’epoca 44enne che vanta esperienze in serie A con Milan, Cesena, Napoli, Roma, Parma solo per citare i club più prestigiosi. Il Condor, come lo chiamano tutti, ha deciso di provare quest’esperienza dilettantistica con la formazione di sammarinese proprio perché allettato dalla possibilità di giocare in Champions League.  Agostini, però, vuole fare di più decidendo di chiamare il suo amico Aldair e convincerlo in questa follia: giocare il preliminare con il Murata.

Il brasiliano non ci pensa un attimo e, tempo di un volo, si ritrova al campo d’allenamento tra gli occhi increduli dei suoi nuovi compagni di squadra che mai avrebbe pensato, un giorno, di condividere lo spogliatoio con un campione del mondo.

17 luglio 2007 è la data. Il Murata ha una squadra, ad esclusione di Agostini, Aldair e Scalabrelli (un portiere con 7 presenze in A), fatta tutta da dilettanti: c’è chi fa il commesso, chi l’operaio e chi ha qualche attività commerciale. Il calcio è una passione, nulla più. I suoi avversari, invece, sono il Tampere, formazione professionistica finlandese che da due anni domina il campionato. Al fischio d’inizio l’emozione è a mille, Aldair comanda la difesa da dietro con una padronanza mai vista. Agostini, là davanti, cerca di muoversi come meglio può. I freddi uomini di Finlandia rimangono di stucco di fronte a questo gioco, non se l’aspettavano. A metà primo tempo Roberto Teodorani, centrocampista del Murata, prende una traversa. Poco prima ecco l’impensabile, Cristian Protti (cugino del più famoso Igor) mette dentro la palla. MurataTampere: 1 a 0. È un sogno.

I sogni più sono belli e più durano poco. Nello spogliatoio i ragazzi galvanizzati dal vantaggio vengono subito smorzati del proprio entusiasmo. Aldair si è strappato negli ultimi minuti e non ce la fa a tornare in campo. Nel secondo tempo ecco, allora, il Tampere uscire alla distanza. Il risultato finale è di 2 a 1 per gli ospiti. “Se non si fosse infortunato Aldair – dichiarò anni dopo Agostini nella trasmissione Sfide – il risultato sarebbe rimasto di 1 a 0 per il Murata”.

Al ritorno Aldair non recupera e il Murata in Finlandia perde ancora con il risultato di 2 a 0. La storia nonostante tutto è stata scritta. L’emozione del gol del vantaggio, l’ascoltare la musichetta della Champions, giocare nella stessa squadra di un campione del mondo: aspetti che non potranno mai essere dimenticata da questi banda di dilettanti sammarinesi.

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