Anni ’90 : Rimini-Baracca Lugo 0-1. Ma che squadra era?

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La storia e le origini del buffo nome della squadra di Lugo, paesino romagnolo, che negli anni ’90 calcava i campi della serie C.

Chi ha iniziato ad innamorarsi del calcio negli anni ’90 non può non ricordarsi il Baracca Lugo, formazione di serie C sempre presente  per quasi tutto il decennio. Il suo scudetto, rappresentate un cavallino rampante, fu una delle storiche figurine della raccolta Panini.

Era il periodo  tra fine degli anni ’80 e l’inizio dei ‘90 e sul palcoscenico del calcio professionistico salì una piccola formazione dell’Emilia Romagna, capace di rappresentare un comune di appena 30.000 e in grado arrivare fino alla serie C/1. Non una società dalle grandissime vittorie in campo, ma che grazie a quel buffo nome nessun appassionato di calcio avrebbe potuto scordare. Ma di che città è il Baracca Lugo e perché si chiama così?

La società, nata 1909, è di Lugo di Romagna. Il suo nome, registrato nella ragione sociale, è un omaggio ad uno dei cittadini più famosi di quel comune: Francesco Baracca. Uno degli aviatori più eroici che la storia militare italiana abbia mai avuto. Baracca fu protagonista della prima guerra mondiale, medaglia d’oro al valor militare e, purtroppo, morto in volo mentre sorvolava le trincee austro-ungariche (probabilmente fu colpito da terra). Tornando al calcio, quindi, fu naturale omaggiare con il nome dell’eroe la piccola formazione del paese.

Forte di questo valoroso e audace nome il Baracca Lugo raggiunse il suo apice sportivo nella stagione 1989/1990 quando, classificandosi 2° nel girone C di serie C2, riuscì a salire in C1. La squadra, solo l’anno prima, era in Interregionale: una trionfante doppia promozione. L’annata successiva la squadra arrivò ad un’incredibile salvezza, ottenuta con largo anticipo. Il Francesco Baracca di quel triennio, ovvero l’eroe capace di far arrivare così in alto la squadra, fu un giovanissimo Alberto Zaccheroni che, come sanno tutti, arrivò a ben altri palcoscenici qualche tempo dopo.

Il Baracca Lugo rimase nel professionismo fino alla stagione 1998/99 quando, dopo un combattutissimo play out contro il Tempio, fu costretto a retrocedere in serie D. Quello spareggio, oltretutto, fu segnato anche da un tristissimo episodio. Un dirigente del Baracca Lugo provò a corrompere il portiere avversario, non solo ci riuscì ma l’anno successivo la squadra partì con una penalizzazione di 7 punti. Da lì un lento declino che portò al fallimento del 2007.

Oggi il Baracca Lugo gioca in seconda categoria e non ci sono neanche lontanamente i presupposti per risalire nel calcio che conta. Il suo nome però è scolpito nella memoria di tutti quei calciofili che, quando negli anni ’90 sfogliavano l’album delle figurine, si domandavano sempre: “ma che vorrà mai dire questo Baracca?”

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