Beppe Signori, capocannoniere 1996, guarda Euro 96 da casa

Beppe Signori

Non sono bastate a Beppe Signori i 24 gol in seria A per partecipare a Euro 96

A Beppe Signori, escluso dalla lista dei 24 per Euro 96, verranno preferiti Alessandro Del Piero, Pierluigi Casiraghi (suo compagno alla Lazio), Enrico Chiesa, Fabrizio Ravanelli e Gianfranco Zola. Ma perché l’allora allenatore della nazionale Arrigo Sacchi avrebbe dovuto lasciare a casa il capocannoniere della Serie A (ex aequo con Igor Protti, anch’esso non convocato) Beppe Signori?

“…e segna sempre lui, si chiama Beppe Signori”

Agosto 1995, in panchina c’è ancora Zdenek Zeman. Il tecnico boemo è reduce da un’ottima annata sulla panchina della Lazio dove, grazie anche ai gol di Signori, si è piazzato in seconda posizione dietro soltanto all’inarrestabile Juventus di Baggio, Ravanelli e Vialli. Viene dunque riconfermato per la stagione 1995-1996 dal presidente Sergio Cragnotti.

La stagione di Signori parte a razzo: già alla prima giornata, nel 4-1 finale contro il Piacenza, ci impiegherà solamente 32 giri di lancette per mettere il pallone in rete. Il preludio a ciò che sarà la sua stagione. Zeman, conosciuto per le sue grandi doti offensive e per la sua filosofia di gioco votata all’attacco, è l’allenatore perfetto per l’attaccante della provincia di Bergamo.

Segnerà anche il gol decisivo che stenderà 1-0 il Cagliari al Sant’Elia alla seconda giornata e andrà a segno anche nella terza e nella quarta giornata, realizzando due rigori nei pareggi contro Bari ed Udinese. Dopo una breve astinenza dal gol durata tre giornate (Roma, Padova ed Inter), andrà a segno nel 4-0 contro la Juventus. E poi, ancora, Sampdoria Atalanta, derby di ritorno con la Roma, Vicenza, Napoli. Al termine della stagione i gol saranno ben 24, seppur 13 di questi siano arrivati dagli 11 metri, con una percentuale realizzativa del 100%:

Sacchi e l’esclusione di Giuseppe Signori

Se il centravanti della seconda classificata in Serie A è italiano e mette a segno 24 reti in campionato, potrebbe sembrar lapalissiano dire che verrà convocato in nazionale per gli imminenti Europei. Paradossalmente non fu così. Sicuramente non si trattò né di un problema di età, 28 anni nell’estate del ’96, né di un problema realizzativo, visti i 24 gol di cui abbiamo già ampiamente parlato. E quindi, quale fu il motivo dell’esclusione di Signori?

Il tutto è riconducibile all’estate del ’94: sulla panchina della nazionale c’è sempre Arrigo Sacchi e stavolta, per i mondiali statunitensi, Signori non solo è nella lista dei convocati, ma fa parte degli 11 titolari del tecnico emiliano. Il suo ruolo di centrocampista laterale, però, provoca non pochi malumori, a tal punto da rifiutare l’ingresso tra i titolari nella semifinale con la Bulgaria, dopo la maldigerita panchina nei quarti contro la Spagna. Tutto ciò gli costerà la finale contro il Brasile, persa poi ai rigori con lo storico errore di Baggio.

Il rapporto tra Sacchi e Signori è ormai incrinato e nonostante le 6 presenze, di cui 4 da titolare, nei due anni compresi tra il Mondiale del ’94 e l’Europeo del ’96, l’allenatore della nazionale deciderà di non portare con sé il capocannoniere della Serie A. Tanto, da centrocampista laterale, non avrebbe di certo segnato quanto alla Lazio.

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