Chi ha inventato la rovesciata?

RovesciataLa rovesciata è forse il modo più bello e più difficile per far gol. Quando è stata inventata? E da chi? Ecco le risposte.

Nel calcio la rovesciata è un gesto tecnico effettuato per calciare il pallone al volo. Essa viene effettuata lanciandosi in aria in una rotazione all’indietro per poi colpire il pallone violentemente con il collo del piede. Il tiro parte così oltre la testa del giocatore, nel verso opposto a quello verso cui egli era rivolto prima di spiccare il salto

Questa è la definzione di rovesciata che si trova in Wikipedia. Molto fredda a dire il vero. La rovesciata è più di un gesto tecnico. E’ uno dei simboli del calcio, in grado di aprire le porte di un mondo in cui questo sport riesce a mantenere ancora la sua purezza.

Una cosa, poi, Wikipedia non dice: la rovescita è uno dei gesti più difficili da compiere per un calciatore. Addirittura, si rischia di farsi male. E’ anche un gesto innaturale. E’ lo spettacolo a prendere il sopravvento, a discapito dell’incolumità personale.

E’ un gesto pensato. Da chi? Chi lo ha pensato per la prima volta?

La rovesciata è stata inventata da un calciatore ormai caduto nel dimenticatoio. Non era tra i più forti e inoltre appartiene a un’epoca lontana del calcio.

La prima rovesciata fu tirata nel lontano 1914. L’autore – e l’inventore – fu il cileno Ramon Unzaga. Le sue origini diedero il nome al tiro, che fu battezzata subito “chilena” o “chilenita”. In sud America si chiama ancora così.

Ai tempi giocava nella sconosciutissima Estrella del Mar, squadra della prima divisione Cilena. Va detto che Unzaga fece parte della Nazionale del suo paese per quattro anni. Come va anche detto che la sua invenzione non gli portò fortuna: morì a soli 29 anni per un infarto.

La sua eredità più importante è proprio la rovesciata. Eredità che è stata raccolta, molti anni pià tardi, da un altro calciatore – lui sì famoso: Leonidas, attaccante brasiliano degli anni ’40. Ne fece il suo marchio di fabbrica e addirittura ne abusò. Merito a lui, se riusciva a farla ad alti livelli e con continuità.

La storia della rovesciata si arricchisce anche di un capitolo tutto italiano. Il Leonidas “nostro” si chiama Carlo Parola. A lui si deve una variante, una via di mezzo tra rovesciata e mezza rovesciata. La differenza sostanziale è che la rotazione non è totalmente all’indietro ma prevede la torsione del busto.

A lui si deve, come tutti sanni, la copertina storica dell’album di figurine Panini, che lo ritrae proprio nel mezzo di una rovesciata.

Molto apprezzata anche da Roberto Baggio, la rovesciata ha un padre conclamato, altri gesti tecnici un po’ meno. Se siete curiosi di scoprire chi ha inventato il cucchiaio, leggete questo articolo.

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