Coppa d’Asia 2015: per i giocatori dell’Iran niente selfie con le donne

selfie-iran_500x300La federcalcio dell’Iran ha imposto un incredibile divieto ai suoi giocatori: niente selfie con le tifose.

Il celebre selfie che tanto di moda va nella società e che, recentemente, ha fatto anche il suo ingresso nel mondo del calcio grazie ad  una pittoresca esultanza di Francesco Totti, non potrà essere uno strumento di comunicazione per i ragazzi allenati dal portoghese Carlos Queiroz. A dire il vero lo potrà essere, ma solo nel caso che il soggetto raffigurato sia di sesso maschile.

Questa edizione della Coppa d’Asia, infatti, si gioca in Australia. Il paese Oceanico dal 2007, anche se non fa parte del continente asiatico, è invitato a giocare la competizione e quest’anno ha anche l’onore di ospitarla. Australia terra famosa per i canguri, gli aborigeni, i surfisti e le belle ragazze. Proprio quest’ultime sono il problema. Come riportato dal giornale britannico Telegraph: “I giocatori iraniani non sono autorizzati a posare per selfie con il pubblico femminile” ad affermarlo Ali Akbar Mohamedzade, responsabile della commissione morale della federcalcio iraniana. “Le donne – continua il dirigente iraniano – potrebbero usare queste foto per un ricatto politico contro il nostro paese o per denunciare per molestie gli atleti. Se i giocatori si rifiutano di agire secondo le nostre chiare istruzioni allora non avremo altra scelta che prendere dei provvedimenti”.

Una minaccia bella e buona. L’antefatto che ha fatto nascere questo assurdo provvedimento è quando sul web sono circolate, in questi giorni di coppa, foto che ritraggono i giocatori iraniani con alcune tifose con indosso top, canottiere e altri vestiti non in linea con il rigido codice di abbigliamento islamico imposto in quella nazione. Il problema sono solo le bellezza australiane? Non del tutto. Due tifose iraniane, ulteriori pietre dello scandalo, si sono fatta immortalare con il portiere Alireza Haghighi (nella foto) e hanno pubblicato lo scatto sui social network con allegata una richiesta di matrimonio in inglese.

Per il gran finale di questa storia ci ha pensato la televisione di stato che sta censurando ogni tipo di immagine che possa immortalare donne non propriamente vestite secondo i precetti musulmani. E se l’Iran dovesse vincere la manifestazione? Le donne potranno festeggiare, l’importante che siano accuratamente coperte.

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