Da attaccante a difensore: la storia di Mario Frick

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La metamorfosi del capitano del Lichtenstein che da attaccante puro si è trasformato in un ottimo centrale di difesa.

La vie est fantastique quando segna Mario Frick”. Era la scritta sulla maglietta che l’attaccante del Lichtenstein mostrava dopo ogni rete siglata. Una t-shirt che il bomber, classe 1974, aveva indosso sotto la casacca ufficiale.

Era la stagione 2001/2002 e il giocatore era in forza all’Hellas Verona, forse, in una delle sue stagione più soddisfacenti: 24 presenze e 7 gol nella serie A. Poi ben quattro stagioni alla Ternana nella serie cadetta e un triennio di nuovo in A con la formazione del Siena. La sua carriera sembrava conclusa con le sue ultime apparizioni in Svizzera nel massimo campionato, ma così non è stato.

Mario Frick è tornato al suo primo amore, il Balzers formazione del Liechtenstein iscritta alla terza divisione svizzera. Qui gioca ancora adesso e, contemporaneamente, non ha mai lasciato la nazionale. L’ex gialloblu detiene, infatti, sia il record di gol segnati (21) che quello di presenze (117). Con la rappresentativa del sua paese, dove è una celebrità, ha però deciso di cambiare ruolo. Vista la situazione non eccellente di questa rosa il commissario tecnico, Rene Pauritsch, lo ha arretrato al centro della retroguardia difensiva.

Fascia di capitano, quaranta primavere, numero dieci sulle spalle e nuova veste in campo che ha messo un po’ ad essere capita. Disastrosa, infatti, la prima apparizione. Contro la Russia, l’8 settembre di quest’anno, ne ha fatti prendere quattro. Un poker ricco di errori e sbavature. La rivincita però per Mario Frick non si è fatta attendere: nella seconda partita giocata da perno difensivo il Liechtenstein ha fatto qualcosa di incredibile.

Il piccolo stato è riuscito, infatti, a pareggiare con il Montenegro di Mirko Vucinic nonostante la squadra slava abbia tirato per ben 26 volte in porta. Una vera e propria resistenza quella della squadra capitanata da Frick che, nel corso della partita, ha dovuto anche cambiare portiere a causa di un infortunio. Nulla però è cambiato e il ben più quotato Montenegro si è dovuto accontentare dello 0 a 0.

Il Liechtenstein il 12 ottobre ha poi giocato in trasferta con la Svezia e, in quella circostanza, ha perso solo 2 a 0. Quasi un’altra piccola impresa. Il prossimo appuntamento della nuova vita di Frick difensore sarà il 15 novembre a Chisinau con la Moldavia e, visto il ranking UEFA molto simile fra le due formazioni, non è detto che possa anche tornare a segnare. D’altronde “La vie est fantastique quando segna Mario Frick”.

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