Dario il “cattivo” squalificato ben 39 volte in serie A

dario-bonetti

Materazzi, Montero o Gattuso? Nessuno di loro deteniene il record di squalifiche in serie A.

Ci sono record leggendari, come i 973 minuti di Gigi Buffon che rappresentano il nuovo primato di imbattibilità per un portiere in serie A o le 647 presenze di Paolo Maldini che sicuramente solo salde e non temono di essere superate. Poi ci sono record che non rappresentano affatto un vanto, ma per un verso o per l’altro ti permettono comunque di conquistare il tuo spazio nella storia. Dario Bonetti, ex difensore di Roma, Juventus, Milan, Verona e Sampdoria, nella storia del calcio è entrato, forse in modo troppo irruento, ma il suo singolare primato sarà veramente difficile riuscire a toglierlo.

Bonetti Senior (anche suo fratello più piccolo Ivano ha calcato i campi di calcio) è, infatti, il giocatore con il maggior numero di giornate di squalifica in serie A, ben 39. È come se delle 13 stagioni passate nel massimo campionato italiano, ne avesse giocate 12.L’inizio della carriera in serie A, dell’ex difensore centrale, non era neanche iniziata in modo così cattivo. Nei suoi primi anni, passati nella Roma di Liedholm, appena 20enne aveva collezionato una sola giornata di squalifica in tre stagioni. Quasi nulla per uno con il suo ruolo, poi però con la maturità è aumentata anche la cattiveria.

Le basi del record furono messe a Verona quando nella stagione 1987/88 arrivò a essere squalificato 14 volte (poi ridotte a 10). «Me l’ero presa con un guardalinee che nella partita con il Cesena ci aveva penalizzato – si legge in una vecchia intervista fatta a Bonetti dal Corriere della Sera – gli avevo detto che non facevo tanti sacrifici in settimana per farmi prendere in giro da lui alla domenica. E gli avevo detto qualcosa di peggio. L’arbitro allora mi raggiunse nel sottopassaggio e mi disse che avevo insultato lui. Gli risposi male. Mi diedero 9 giornate, poi me le ridussero, ma si innestò il meccanismo delle diffide e ne presi altre quell’anno»

Dopo l’Hellas passo alla Juventus e, anche con la maglia bianconera, il calciatore si dimostrò di essere un vero e proprio stopper vecchio stampo. Erano i fantastici anni ’80 e per giocare in quella posizione si doveva essere cattivi. Dario Bonetti, oltre a esserlo, si era fatto anche una nomea negativa e superare il record, detenuto di Amarildo, fu molto più facile del previsto. Oltre alle 39 giornate di squalifica Dario Bonetti vanta anche 287 presenze in seria A, 78 in serie B, 56 nelle coppe europee, 85 in Coppa Italia e 17 in nazionale (calcolate sia in quelle giovanili che maggiore).

In campo ha vinto quattro edizioni della Coppa Italia, una Coppa Uefa e una Supercoppa Italiana. Nel mezzo di tutto questo anche una finale di Coppa Campioni, giocata da titolare e persa con la maglia della Roma contro il Liverpool nel 1984. Insomma, questo “cattivo” – vista la sua carriera – era sicuramente anche un buono (giocatore).

In carriera, oltretutto, Dario Bonetti ha subito solo 3 espulsioni, di gran lunga meno rispetto a quelle di Paolo Montero, primatista in questa specialità con 16 rossi. Sono stati, infatti, i “soli” 28 cartellini gialli a far diventare Bonetti il più squalificato di sempre.

Oggi Dario Bonetti, appesi gli scarpini al chiodo, è un allenatore. Ora disoccupato, ha allenato in serie C, in Ungheria, Romania e ha ricoperto anche il ruolo di commissario tecnico dello Zambia. La sua prima panchina fu però in Scozia, correva l’anno 2000 e Dario era il vice di suo fratello Ivano che, in quegli anni, era  alla guida del Dundee Fc. Anche in questo nuovo ruolo, però, l’ex difensore non riuscì a stare lontano da una lauta squalifica.

I suoi ragazzi stavano giocando contro il Celtic e prese, addirittura, 3 mesi per comportamento violento.  Dopo un fallo di gioco ai danni di un avversario Dario Bonetti entrò in campo, arrabbiatissimo, accusando l’avversario di fingere per perdere tempo. L’avversario, in realtà, non fingeva affatto. Da lì a poco si scopri che aveva riportato una rottura dei legamenti crociati.

Condividi questa storia
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>