Federico Mattiello: dalla nazionale di tennis, alla A con la Juventus

Federico-MattielloFederico Mattiello è un difensore (anche se nella primavera è stato anche utilizzato come centrocampista) di 19 anni della Juventus.. Quest’anno è spesso aggregato alla prima squadra, ha fatto già due presenze in serie A e, anche contro il Malmoe nella delicata sfida di Champions League, era lì seduto in panchina  vicino a Giovinco, Evra e Morata. Nato a Barga, in provincia di Lucca il 14 luglio del 1945, di lui si dice un gran bene e pensare che fino a 13 anni eccelleva in un altro sport: il tennis

A dirla tutta il numero 38 bianconero, in quel periodo, dava sia i calci ad un pallone sia impugnava la racchetta. Un’adolescenza ricca di sacrificio, sembrerebbe infatti che i genitori preferissero la pallina gialla, lui scarpini e parastinchi. Ecco allora la scelta di fare entrambi. Ottenendo ottimi risultati sia quando la rete coincideva con net, sia quando voleva dire goal.

Il Mattiello tennista è arrivato fino alla nazionale, ha conquistato il titolo under 12 toscano, semifinalista nel prestigioso torneo Lamberti ed azzurro nella Nations Cup. Chi l’ha visto in quel contesto ha affermato che era un tennista fenomenale. Ivano Pieri, suo allenatore dell’epoca e nome di prestigio per il settore tennistico giovanile italiano, l’ha definito un talento naturale in possesso di capacità motorie e tecniche innate, in grado di leggere nel migliore dei modi le imprevedibili situazioni che potevano presentarsi  all’interno di una partita di tennis.

Con il senno di poi, Mattiello, avrebbe potuto scegliere la strada della racchetta e, magari, regalare delle soddisfazioni al tennis maschile che da troppi anni non ha un atleta degno di nota. Ma e se, però, non fanno la storia e – ad oggi – il ragazzo ha scelto la via del pallone.

La spinta decisiva per far sì che Federico Mattiello sia oggi un tesserato della squadra più titolata d’Italia arriva da Riccardo Nardi, ex allenatore della Lucchese. Fu proprio lui a convincerlo a continuare con il calcio e, visto questa prima parte di stagione e il suo esordio in seria A, sembra aver avuto ragione.

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