Generazione 98 Milan: il futuro del calcio italiano?

Generazione 98 Milan

Se è vero che il futuro è dominio dei giovani, non si può che riporre le speranze nella generazione 98 Milan

Generazione Milan: Locatelli nuovo De Rossi

Locatelli, un De Rossi bis? Il 1998 è un anno importante: quando il centrocampista Manuel Locatelli nasceva, l’Italia di Cesare Maldini (un altro grande ex milanista, guarda il destino…) guidava la sfortunata spedizione dell’Italia al Mondiale di Francia uscendo ai calci di rigore contro la nazionale padrona di casa per un errore dagli 11 metri di un altro grande mediano, Luigi Di Biagio, che ritroverà come allenatore dell’Under 21 azzurra dove verrà convocato.

Il giovane predestinato in questa stagione ha realizzato già due reti di pregevole fattura contro Sassuolo e Juventus e si candida a diventare il vero erede di De Rossi: il giallorosso iniziò proprio così e vedere Locatelli come una specie di “capitan futuro” milanista non è un’autopia.

Donnarumma, il Buffon del Milan

Donnarumma-Buffon, storie parallele. La generazione Milan 98 prosegue poi nel 1999 quando il primo Milan di Zaccheroni vinceva uno storico Scudetto in rimonta superando il Perugia in un’ultima giornata al cardiopalma, grazie ad un altro portiere che ha fatto la storia in rossonero: Abbiati. In quell’anno la generazione 98 Milan si arricchiva della nascita di Gianluigi Donnarumma, un estremo difensore che a 16 anni avrebbe esordito in Serie A (Milan-Sassuolo) è diventato in seguito il portiere titolare della squadra rossonera. Ma quale tipo di carriera potrà realizzare Donnarumma?

Paragonarlo al mito di Buffon non è impossibile visto che a qualche recente intervista il numero 1 della Juventus e della Nazionale lo ha chiaramente ribattezzato come suo erede. La generazione 98 Milan ha la sua star in un portiere che è esploso al momento giusto per sostituire quello che è stato dopo Zoff la garanzia della porta azzurra. Il calcio italiano si aggrappa ai giovani talenti del Milan, da Donnarumma a Locatelli, per fare tornare a sognare dopo la conquista del Mondiale nel 2006.

Altri sono i rossoneri che possono emergere e che fanno parte della generazione 98 Milan: il terzo che ci viene in mente è il terzino destro Davide Calabria, classe, 1996, paragonato fino ad un certo punto anche a Tassotti. Calabria nella scorsa stagione con Mihajilovic in panchina ha trovato parecchio spazio, un po’ meno in quella attuale con Montella, che gli preferisce Abate. Senza dimenticare il costoso acquisto dalla Roma del difensore Romagnoli, uno di quei giocatori che può seguire le orme di un altro romano ma di sponda biancoceleste, Alessandro Nesta che ha vestito il 13 rossonero.

Unica cosa certa è che la colonia rossonera dei giovani talenti italiani sta esplodendo e sembra essere tornati agli anni ’80, quando dalla cantera del Milan uscirono i vari Baresi e Maldini: la generazione 98 Milan è pronta a dare all’Italia altri giovani talenti in prospettiva futura.

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