Gibilterra: la nazionale più giovane del Mondo

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La nazionale di calcio più giovane è Gibilterra. Nata il 24 maggio 2013, dopo quasi un decennio di lotte, riesce ad essere riconosciuta come membro UEFA

La storia di questa nazione parte dal 1713 quando la Spagna, dopo la guerra di successione, firma il trattato di Utrecht dando pieni poteri alla Gran Bretagna della “Rocca” di Gibilterra. Da quel giorno i rapporti tra spagnoli e gibilterrini sono tesissimi. Così tesi che – nell’era moderna – la federazione di calcio spagnola è sempre stata la principale promotrice nel non voler riconoscere questa nazionale. Alla fine però i più piccoli hanno avuto la meglio sui grandi e Gibilterra ha potuto debuttare, ufficialmente, nel mondo del calcio. La tensione, ad esser sinceri, è proseguita anche con l’ingresso della dipendenza britannica nella UEFA. Spagna e Gibilterra, infatti, sono state messe in urne separate al momento del sorteggio, per far sì che fosse matematicamente impossibile che i due paesi potessero finire nello stesso girone di qualificazione.

L’esordio, in amichevole, è il 19 novembre 2013 quando pareggia 0 a 0 contro la Slovacchia, poi il 4 giugno dello stesso anno ottiene  la prima storica vittoria (sempre in amichevole) 1 a 0 contro Malta e – infine – il 7 settembre 2014 il debutto ufficiale con una partita di qualificazione agli europei 2016 perdendo 7 a 0 contro la Polonia.

Gibilterra ha poi giocato, in questa stagione, una seconda partita di qualificazione lo scorso 11 ottobre quando, a Dublino, ha perso, ancora una volta, 7 a 0 contro l’Irlanda. Poco male però, per questa giovanissima nazionale la vittoria più grande è nella sua esistenza. La squadra gioca le sue partite casalinghe in Portogallo, a Faro, a circa 80 chilometri dai propri confini. In Portogallo e non in Spagna è, ovviamente, deducibile dai rapporti difficile che ci sono con quest’ultimi. In Portogallo e non a Gibilterra, invece, è perché nel minuscolo territorio nazionale non c’è neanche uno stadio a norma per la UEFA e visto il buon legame diplomatico con i lusitani si è deciso di chiedergli ospitalità.

Ma chi sono questi gilbiterrini? Quasi tutti dilettanti, solo quattro giocatori infatti militano in campionati professionistici: il difensore Scott Wiseman che gioca nella terza serie inglese nel Barnsley, Liam Walker  centrocampista del Bnei Yehida (serie b israeliana), l’atro centrocampista Jake Gosling  dell’Exeter City formazione che milita nella quarta serie e ultima del professionismo inglese e infine il giovane attaccante Anthony Hernandez giocatore del Cadice che partecipa alla Segunda Division B spagnola (la nostra Lega Pro).

Poi in squadra ci sono poliziotti, pompieri, elettricisti e un venditore di patate. Gli Inglesi (un po’ i loro padri) per il debutto nella qualificazione europea di Gibilterra si sono divertiti a mettere, nella grafica della formazione apparsa nella diretta televisiva, al posto dei ruoli i veri mestieri (vedi foto). Una giovane nazionale che, al di là delle sconfitte, si è dimostrata già un gruppo coeso e non solo per un discorso di identità nazionale ma anche perché in squadra coesistono tre coppie di fratelli. Gibilterra: una piccola ma vera famiglia.

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