Giuliano Terraneo quando rifiutò il Manchester United

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Può un oscuro portiere della provincia italiana rifiutare il Manchester United? La risposta è sì, se si chiama Giuliano Terraneo.

Giuliano Terraneo baffuto portiere anni ’80. Cresciuto nel Monza, affermatosi nel Torino, un biennio da titolare al Milan, storico estremo difensore della Lazio del – 9  in B, per poi chiudere la carriera nel Lecce. Un nome storico del calcio di quegli anni che per poco non riuscì a difendere anche la porta del Manchester United.

Terraneo ha appena finito la sua annata migliore. È la stagione 1986/87, titolare in B con la Lazio. Non una Lazio normale, ma quella de “Gli Eroi del – 9”. Il portiere, nato a Briosco il 16 ottobre 1953, in quel campionato è (insieme a Mimmo Caso e Gabriele Pin) il giocatore più utilizzato dall’allenatore Eugenio Fascetti. Una squadra, quella bianco-azzurra, capace di salvarsi dalla serie C solo grazie alla vittoria dello spareggio contro il Campobasso.

Dallo spettro della retrocessione alla massimo campionato inglese,  sembra la più improbabile delle trame cinematografiche e invece a Giuliano Terraneo è successo veramente. La chiamata arriva, inoltre, non da una squadra qualsiasi, ma dal Manchester United (proprio come capiterà anni dopo a Massimo Taibi). La compagine britannica ha da poco un nuovo allenatore: Alex Ferguson. Lo stesso Ferguson che costruirà il ciclo più vincente della storia dei Red Devils. Proprio il tecnico punta Terraneo e lo vuole portare dalle sue parti.

Il portiere ha, inoltre, un grande sponsor il suo ex compagno di squadra Ray Wikins con il quale aveva giocato ai tempi del Milan. È il giocatore inglese a consigliare ai dirigente dello United il nome di Terraneo. Inizia così un’intensa trattativa che porterà l’ex giocatore della Lazio, addirittura, a giocare un test amichevole con la maglia della squadra britannica.

Ferguson rimane altamente soddisfatto dai test ottenuti dell’estremo difensore italiano. Manca, quindi, solo la firma del contratto. Le cifre parlano di centomila sterline per due anni, ma Terraneo incredibilmente rifiuta.  “Tra tasse, spese, affitto della casa, viaggi, spostamento della famiglia ci sarebbe rimasto ben poco – dichiarerà Terraneo all’epoca – purtroppo ho dovuto rinunciare”. Un’occasione irripetibile che, infatti, non capiterà mai più. Il portiere finisce al Lecce, dove termina la carriera.

Oggi Giuliano Terraneo è un dirigente, ha collaborato con il Monza, la Lazio, l’Inter e addirittura il Barcellona. La sua giocata più bella, però, rimarrà sempre una. Quella di aver avuto il coraggio di rifiutare il Manchester United.

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