Il derby che ruppe il cuore a Zoff: Torino-Juventus del 1983

zoff-torino-juventus-derbyZoff voleva vincere l’ultimo derby della sua carriera. Il Torino, però, gli diede una grossa delusione.Se c’è stato un derby torinese fuori da ogni schema logico, questo non può che essere quello del 27 marzo 1983, quando il Torino, nel breve volgere di 124 secondi riuscì a ribaltare un risultato che solo pochi minuti prima sembrava condannarlo inesorabilmente ad una sconfitta, condannando in pratica i rivali cittadini ad abdicare dal titolo.

La gara è ormai famosa, anche perché in contemporanea ne viene giocata una altrettanto importante a Firenze, ove è di scena la Roma, capolista del torneo, che si gioca molto in una giornata campale.

Ma andiamo a vedere cosa succede in quella incredibile giornata.

E’ la venticinquesima giornata di un torneo che vede l’ennesimo duello tra Roma e Juventus, stavolta però con i giallorossi nella veste di fuggitivi e la squadra bianconera costretta ad inseguire affannosamente, a due punti di distacco, ma con l’inesorabile scorrere dello giornate a lasciare sempre meno possibilità di accorciare le distanze.

Eppure la giornata inizia nel migliore dei modi per i bianconeri, che vanno in vantaggio dopo appena un quarto d’ora grazie ad una rete di Paolo Rossi, mentre da Firenze arriva la notizia del provvisorio vantaggio viola, siglato da Massaro, che porta praticamente alla pari le due capolista. Una straordinaria rete di Pruzzo, innescato da un lancio lungo di Bruno Conti porta però in parità la Roma al diciottesimo minuto, riportando avanti i giallorossi di un prezioso punto.

Il secondo tempo inizia con la Roma all’attacco a Firenze, un assalto coronato da un rigore di Prohaska al diciassettesimo, seguito però tre minuti dopo dal bis bianconero, stavolta ad opera di Platini, che riesce a ribadire in rete la respinta di Terraneo sul suo rigore. Una rete che sembrerebbe mettere in cassaforte il risultato per gli uomini di Trapattoni. Il meglio deve però ancora venire, per fortuna degli amanti del calcio.

Al ventiseesimo, infatti, il Torino accorcia le distanze con Dossena, notizia che si propaga come una scossa sulle tribune del Comunale di Firenze, assiepate da ventimila tifosi romanisti in trepida attesa, i quali elevano un primo impressionante boato.

Passa appena un minuto e il boato diventa ancora più forte, alla notizia che il Torino ha pareggiato i conti con Bonesso. Se i tifosi della Roma già sarebbero contenti del 2-2, passa ancora un minuto e da Torino arriva l’incredibile notizia: i granata sono passati in vantaggio, grazie ad una magnifica girata di Torrisi. Stavolta il boato è addirittura assordante, tanto che in campo più di qualche giocatore romanista non riesce a credere a quanto sta succedendo. A guastare parzialmente la festa arriva però al 34′ un assurdo retropassaggio di Ancelotti, di testa, che va a scavalcare l’attonito Tancredi, siglando un beffardo 2-2.

Nel prosieguo delle due gare non succederà più nulla e del resto le emozioni sono state talmente forti che è anche meglio, visto lo stato in cui sono ridotte le coronarie dei tifosi delle quattro squadre protagoniste di questa incredibile giornata. Una giornata rimasta impressa in chi l’ha vissuta in prima persona, a partire dal povero Dino Zoff, che ancora indica la sconfitta di quel giorno come una delle maggiori delusioni della sua carriera sportiva.

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