Inter 1921/1922 retrocede, ma non va in B

Inter 1921-1922Nel 1922 l’Inter retrocesse, ma per una strana e poco comprensibile logica la formazione riuscì a salvarsi, ma non sul campo bensì a “tavolino”.

Inter è l’unica grande a non essere mai retrocessa in B? La verità forse è un’altra. D’altronde questa “infamia” è toccata a tante squadre prestigiose, non ultima la Fiorentina.

Ma partiamo dall’inizio, dal 1921-22. In questa stagione, infatti, in Italia si disputano due campionati. Le federazione, all’epoca, erano: la CCI e la FIGC. Il regolamento prevedeva la retrocessione delle ultime classificate delle due classifiche che furono Brescia (FIGC) e, appunto, Inter (CCI). Tre mesi dopo la fine del campionato, però, venne presa la decisione di assorbire le due leghe.

Questa decisione, molto delicata perché non si capiva come affrontarla, fu decisa non da un dirigente delle due federazione, ma da dal direttore della Gazzetta dello Sport dell’epoca: Emilio Colombo. Per questo alla storia è passata come “Lodo Colombo”. Il tutto prevedeva il riassorbimento della CCI all’interno della FIGC.

E come farlo? In un modo abbastanza singolare. Mancano, infatti, sei squadre per poter completare il futuro campionato unico e, invece di basarsi sulle migliori posizioni ottenute nella stagione appena terminata, si decide di assegnare questi ultimi posti attraverso degli spareggi tra le squadre delle due federazioni. La CCI delibera, quindi, di far disputare un turno preliminare tra le sole squadre del nord Italia con la retrocessione automatica di tutto quelle del sud.  Il Venezia, quindi, salvo sul campo arrivato terzultimo è costretto a giocare degli spareggi.  L’Inter, retrocesso sul campo, anche. I lagunari escono sconfitti da questa nuova serie di incontri e vedono ribaltare il verdetto ottenuto nella stagione. La società di Milano, al contrario, vince prima con il “derby” con lo Sport Italia Milano. Vince ma senza giocare, questa società infatti è già fallita e non riesce a mettere una formazione in campo. Insomma una sconfitta a tavolino.

Il decisivo turno viene disputato contro la Libertas Firenze, una formazione che – proprio come lo Sport Italia – naviga in una pessima situazione economica (da lì a poco si scioglierà fondendosi con la Fiorentina). I toscani, che sono arrivati terzi nel campionato della FIGC, sono costretti a tornare in campo. Nel doppio confronto perdono 3 a 0 a Milano e poi pareggiano 1 a 1 al ritorno. L’Inter grazie a questo improvviso scisma del calcio italiano e queste discutibili vittorie si ritrova ancora in A.

Nonostante un ultimo posto ottenuto in campionato che recitava: 11 punti in 22 partite, 66 gol subiti, solo 29 fatti, 14 sconfitte e appena 3 vittorie. L’Inter raggiunge una miracolosa salvezza. “Mai stati in B” strillano ancora oggi i tifosi… verissimo, ma solo grazie ad un improbabile “Lodo Colombo”.

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