Lazio Roma 3-3 il derby pazzo del 1998-1999

Lazio Roma 3 3

Lazio Roma 3-3, uno dei derby più pazzi a cui i tifosi capitolini abbiano mai assistito. Gol belli e soprattutto nostalgici: Mancini, Salas, Delvecchio e altri.

Poche partite appassionando come di derby di Roma. La rivalità tra le due tifoserie è particolarmente accesa, la magia a cui la contesa dà vita trascende l’ambito calcistico, le dinamiche spesso vanno oltre i contingenti rapporti di forza. A prescindere dalla posizione in classifica, i derby capitolini sono sempre aperti. Una dimostrazione dell’imprevedibilità di questa particolare partita è il Lazio Roma 3-3 del 23 novembre 1998.

Entrambe le squadre erano impantanate nella parte medio-alta della classifica, incapaci per il momento di inseguire il gruppo di testa (Fiorentina e Juventus). Lo stato d’animo era però diverso: i biancocelesti erano galvanizzati da un filotto di quattro derby consecutivi vinti, mentre i giallorossi erano frustrati per quella che, in una prospettiva di superstizione calcistica, sembrava una maledizione.

Lazio Roma: formazioni dell’epoca

Per quanto riguarda i valori oggettivi, la Lazio era superiore, potendo vantare giocatori del calibro di Salas, Mihailovic, Nesta e un mai domo Roberto Mancini. La Roma contava su un Totti che ancora non aveva espresso le sue potenzialità e giocatori buoni come Delvecchio, Di Francesco, Paulo Sergio, oltre alla stella assoluta – e fresco campione del mondo – Aldair.

La prima fase della partita fece registrare un certo dinamismo della Roma, pur in un contesto di generale equilibrio. 1-1 all’intervallo, con gol di Delvecchio e Mancini. Filtrante di Paulo Sergio a tagliare l’area di rigore, inserimento dell’attaccante italiano che anticipa Marchegiani in uscita. Tiro al volo del fantasista classe 1965 su lancio lungo dalle retrovie (bellissimo gol).

Nel secondo tempo salì in cattedra la Lazio, che si portò rapidamente sull’1 a 3. Salì in cattedra soprattutto Mancini, che segna di tacco su punizione laterale di Mihailovic. Ad aggiornare il punteggio, e condannare gli avversare a una probabile quinta sconfitta, Salas su rigore.

Altra tegola, poi, per la Roma: espulsione del difensore Petruzzi per doppia ammonizione (fallo di reazione).

Roma alla riscossa

Poi, accadde l’imponderabile. La Roma ritrovò in fretta energie psicologiche e fisiche e riuscì a pareggiare. Prima con un tapin di Di Francesco su cross basso e teso di Totti. Poi lo stesso Totti, al primo gol in un derby, raccolse un recupero palla di Del Vecchio e insaccò con un delicato cucchiaio.

Alla fine, ci fu spazio per il rammarico della Roma. Delvecchio infatti segnò di testa su punizione dalla sinistra, proprio allo scadere, ma l’arbitro annullò la rete per il fuorigioco.

Lazio Roma 3-2, un derby pazzo, come raramente se ne sono visti. Un derby che aprì le danze per Francesco Totti, accrebbe la fama di Delvecchio come uomo-derby, allungò la splendida parabola di Roberto Mancini.

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