Lorenzo Amoruso: primo capitano cattolico dei Rangers Glasgow

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Quando il calcio incontra la religione. La storia di Lorenzo Amoruso, il primo capitano cattolico dei protestanti.

La rivalità tra Celtic e Rangers va oltre al semplice concetto di derby cittadino. Le due squadre, infatti, rappresentano la parte cattolica e quella protestante della città di Glasgow. Un campanilismo religioso, sentitissimo, che divide letteralmente in due il tessuto urbano cittadino. Prima del 1997, quindi, era impensabile che un cattolico potesse mai essere il capitano dei protestanti o viceversa. Grazie a Lorenzo Amoruso questo tabù è caduto.

È il 1997 e il difensore viene venduto dalla Fiorentina ai Rangers Glasgow, pochi giorni dopo l’acquisto di un altro italiano, il giovane Rino Gattuso.  Non era ancora l’epoca del calcio globale e per un italiano adattarsi ad un campionato estero non era facile come lo può essere adesso. Lorenzo Amoruso arriva il 29 maggio a 26 anni in Scozia. L’inizio è dei più difficili un infortunio lo mette subito k.o. e, al rientro, pensa bene di sputare in faccia a James Grady, semisconosciuto attaccante dell’Ayr United, durante un turno di coppa di Scozia. Il risultato sono quattro giornate di squalifica e un’etichetta di italiano antisportivo che sembra difficile da togliere.  Difficile, ma non impossibile.

Lorenzo Amoruso vive i suoi sei anni scozzesi da assoluto protagonista. Amatissimo dai tifosi diventa una bandiera e, soprattutto, vince moltissimo. Si ricordano il combattutissimo campionato scozzese 2002 2003 (97 punti a pari merito con il Celtic) e gli scudetti del 1998-1999 e 1999-2000. L’italiano vince inoltre tre Coppe di Lega scozzesi (1998-1999, 2001-2002, 2002-2003), quattro Coppe di Scozia (1998-1999, 1999-2000, 2001-2002 e 2002-2003) e il riconoscimento come miglior giocatore della Scottish Premier League nel 2002. In questo periodo scrive i più bei momenti della sua carriera e – addirittura – entra nella storia di questo club.

All’inizio della stagione 1998/1999 diventa infatti il capitano dei Ranger Glasgow, non un capitano qualsiasi ma il primo cattolico a guidare la squadra protestante più importante di Scozia.  “Quando abbiamo cominciato la preparazione – dichiaro Amoruso in un’intervista del ’98 rilasciata al Corriere della Sera – l’allenatore non ci ha comunicato chi sarebbe stato il capitano, poi, alla vigilia della prima partita ufficiale, mi ha consegnato la fascia”.

Qui il capitano ha un’importanza particolare – si legge ancora nel quotidiano dell’epoca – non è come in Italia. È un simbolo. I tifosi l’hanno accettato come un fatto normale. A non prenderla bene sono stati i giornalisti”. In quell’annata nelle file dei Rangers c’era infatti Colin Hendry , storico capitano della nazionale scozzese (e, ovviamente, protestante).

La stampa voleva lui e non digerisce l’idea di essere guidata da un cattolico. Il tempo e le prestazioni eccellenti di Amoruso distruggono ogni pregiudizio e il sodalizio tra il difensore nato in Puglia e i Rangers Glasgow diventerà immortale anche quando il giocatore lascerà la Scozia per nuove avventure sportive.

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