Massimiliano Ammendola: da Napoli alla Puteolana, passando per il Paraguay

ammendola

La storia di Massimo Ammendola, che dalle giovanili del Napoli ha cominciato a girare il mondo (per poi ritornare a casa sua).

Esordire in serie A con i colori della tua città, la squadra che si è sempre tifato dabambino. Un sogno realizzato capace di far invidia a tanti. Questa è la storia di Massimiliano Ammendola, un centrocampista campano che ha giocato nel massimo campionato con la maglia del Napoli e che oggi, per tornare un po’ più vicino a casa, è dovuto transitare per Bulgaria, Grecia e Paraguay.

Ammendola è un trequartista, dotato di molta fantasia, un numero dieci che, neanche a dirlo, come idolo ha Diego Armando Maradona.  Dopo aver fatto tutta la trafila con le giovanili del Napoli viene parcheggiato, per due stagioni, nella Lega Pro Seconda Divisione, prima ai Crociati Noceto e poi all’Aversa Normanna. In due anni fa solo tre presenze, ma nel 2011/2012 un po’ a sorpresa il Napoli lo richiama in rosa.

Il giocatore ha 22 anni e per tutta la stagione è in prima squadra, si allena con Marek Hamsik, Ezequiel Lavezzi e Edinson Cavani. L’allenatore Walter Mazzarri lo fa anche esordire in serie A, è il 21 aprile 2012 e Ammendola, indossando la maglia numero 90, entra nei minuti finali della vittoria casalinga contro il Novara. A fine anno la squadra vince anche la Coppa Italia, anche se il 22enne non gioca neanche un minuto di quella competizione. Un’annata, anche se da comparsa, che è servita molto alla carriera di Ammendola. Il ragazzo è maturato e, guardando tanti campioni, è cresciuto tecnicamente.

A fine anno il contratto scade e lui ha bisogno di una nuova sfida. Non ci pensa neanche un secondo e accetta l’offerta del Botev Vraca, squadra di prima divisione bulgara di proprietà dell’italiano Peppino Tirri. Qua rimane fino a gennaio segna un gol e, quasi sempre titolare, fa dieci presenze. Nel mercato di riparazione, però, decide di tornare nell’Europa mediterranea. All’ex giocatore del Napoli manca il sole, il mare e la città Vraca, situata nell’entroterra bulgaro, è troppo fredda per un tipo come lui. Trova subito un nuovo ingaggio, questa volta è serie B greca con la squadra dell’Iraklis Psachna che gioca nell’isola di Euboea, la seconda più grande fra tutto l’arcipelago ellenico. Da queste parti termina la stagione collezionando altre sei presenze.

Il 2013/2014 inizia con una proposta che lo lascia basito. Arriva, addirittura, dal Sud America. Lo stesso Sud America del suo idolo Diego Armando Maradona. No, non è l’Argentina a chiamare, bensì il Paraguay. La società che lo vuole è il Sol de América, una dei più vecchi e prestigiosi club del paese, lui all’inizio è un po’ scettico. Massimiliano non è mai uscito dall’Europa in vita sua e farlo per lavoro lo lascia un po’ perplesso. Alla fine decide e firma il contratto.  È il primo italiano nella storia a giocare nel campionato paraguaiano. Il Sol de América gli dà un grande benvenuto, sul sito ufficiale compare la grande scritta “benvenuto ragazzo”. La sua partenza è sprint, segna subito una rete e, anche se i modi di intendere il calcio da queste parti sono diversi, si ambienta bene.  Termina l’annata con 14 presenze, l’andamento cala un po’ rispetto alla prima parte di stagione vissuta da protagonista.

Finito il contratto ha di nuovo la necessità di riavvicinarsi a casa. La proposta però arriva solo da una squadra che milita nel campionato dilettantistico. È la Puteolana a volerlo.

Il club di Pozzuoli ha ingaggiato Massimiliano Ammedola. Il calciatore però non è ancora riuscito a debuttare in questo campionato, c’è un problema con il transfert che si spera posso arrivare a giorni. Nel frattempo il primo italiano di Paraguay si starà godendo la sua terra. Quella di chi se ne va, ma che tanto poi ritorna.

Condividi questa storia
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>