Nicolò Napoli, il Claudio Ranieri della Romania

Nicolò Napoli Claudio Ranieri

Di Claudio Ranieri non ce n’è uno solo. Accostamento ardito? Può darsi, ma Nicolò Napoli sta facendo veramente bene nel campionato rumeno, con mezzi di gran lunga minori di quanto ci si potrebbe aspettare.

Nicolò Napoli è stato un ex difensore di Juventus e Cagliari. Con i primi, quattro stagioni, riuscì a vincere una Coppa Italia e di una Coppa Uefa. Con gli isolani, invece, diventa una vera e propria bandiera. Appesi gli scarpini al chiodo prova la carriera da allenatore, in Italia qualche panchina di club dilettantistici e poco altro. È in Romania che si afferma, un decennio di esperienze nel paese est europeo dove è apprezzato e stimato.

Nicolò Napoli, infatti, comincia la sua avventura di tecnico con una doppia esperienza prima al Moncalieri e poi al Vado, due compagine dilettantistiche con le quali non ottiene i risultati sperati. Poi, emigra dove meno te lo aspetti (e non è il primo, come testimonia la storia di Giacomo Ratto).

Quasi inaspettatamente, infatti , arriva la prima chiamata in Romania. L’Universitatea Craiova lo chiama, quasi senza conoscerlo, l’esordio nel campionato però, anche in questo caso, non è eccellente. L’avventura dura poco ed è costretto a tornare presto in Italia. In patria accetta la corte dell’Orbassano, squadra piemontese di serie D, con questa formazione fa veramente bene, stupendo tutti e portando la società a ridosso della zona promozione. Ora è allenatore più esperto ed è pronto per un ritorno in Romania.

L’Universitatea Craiova lo richiama, dove rimane un biennio e ottenendo buoni risultati di centro classifica. Nel luglio 2009 è al centro invece di un episodio curioso. L’allenatore italiano, infatti, preferisce il Brasov al Cluj. Fin qui nulla di strano se non fosse che la decisione è stata presa all’ultimo. L’allenatore siciliano non si presenta alla riunione, dove erano presenti dirigenti, avvocati e presidente della società, che sarebbe servita per definire ogni dettaglio contrattuale. Napoli fa una scelta di portafoglio, si accasa al Brasov dove percepisce una cifra superiore. L’avventura con questa formazione però dura pochissimo, appena 22 giorni. Dopo ciò allena l’Astra Ploiesti, torna ancora in due occasioni all’Universitatea Craiova (nel 2011 e nel 2013) e nel mezzo un altro deve fare conto con un nuovo esonero ottenuto con il Turnu-Severin.

Sono gli ultimi due anni però a sorridere all’ex difensore juventino. Arriva a ottobre 2014 al CSMS Iasi. Questa squadra, giovanissima nata nel 2010 dalla ceneri del CS Municipal Studenţesc Iaşi, è alla prima esperienza in Liga I (la serie A di Romania). La situazione non è delle migliori la squadra, prima del suo arrivo, ha appena 4 punti. L’obiettivo della salvezza sembra improbabile, anche perché in questa stagione a retrocedere sono ben sei squadre per via di una riforma del massimo campionato nazionale. La stagione finisce sopra ogni aspettativa con un ottimo decimo posto e la riconferma del mister italiano.

Quest’anno Nicolò Napoli ha continuato a stupire, per una parte di stagione era addirittura primo in classifica. Tanto che la stampa estera parlava di lui e di Claudio Ranieri come i due italiani che a sorpresa riuscivano a primeggiare all’estero. Se il tecnico del Leicester è ancora in lizza per vincere il titolo, il CSMS Iasi si è un po’ ridimensionato ha infatti mancato all’ultima giornata l’ingresso nella griglia play off, costringendosi a disputare i play out. Il campionato romeno, infatti, a un certo punto si divide in due blocchi: le prime sei si giocano lo scudetto; le ultime otto invece lottano per non retrocedere (le ultime due squadre retrocederanno direttamente, mentre la terz’ultima giocherà uno spareggio promozione-retrocessione con la prima delle non promosse di Liga II). Un campionato strano, anche se non al livello di quello scozzese.

C’è da dire in questa fase si gareggia con la metà dei punti con la quale si conclude la prima parte di stagione. Questo vuol dire che la squadra allenata dal tecnico italiano, vista l’ottimo sprint iniziale, può considerarsi già salva. Ma non diciamolo troppo, perché per uno che ha Napoli come cognome essere scaramantici è quasi un dovere.

Condividi questa storia
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>