Paterson, il calciatore che vinse l’Oscar

Neil-PatersonCalcio e cinema, un legame più forte di quanto si possa immaginare. E c’è chi ha vinto persino l’Oscar. Parliamo di Neil Paterson.

A questo nome corrisponde un arcigno centrocampista scozzese nato il 31 gennaio 1915 a Greenock, a una trentina di chilometri circa da Glasgow. Paterson è di buona famiglia e i suoi genitori, infatti, sperano che possa diventare un bravo avvocato. Il ragazzo però alle leggi, preferisce il campo e al sudore versato sui libri, opta per quello degli allenamenti. Abbandona così gli studi e prova a fare della sua passione un lavoro. Gioca, provandosi a mettersi in luce, prima con il Buckie Thistle, una formazione del profondo nord scozzese e poi si trasferisce nel Leith Athletic. Con queste due squadre riesce a fare bene e così arriva la chiamata, del ben più famoso, Dundee United. Con i “The Terrors” (così è chiamato il Dundee United) diventa addirittura capitano a livello giovanile, ma quando arriva il momento di firmare il contratto professionistico cambia idea nuovamente. Neil, evidentemente, è un ragazzo che ha bisogno sempre di nuove emozioni: prima avvocato, poi calciatore e ora giornalista.

A soli 21 anni, infatti, si fa assumere alla casa editrice, sempre a Dundee, DC Thomson. L’inizio di una nuova vita? Neanche il tempo di dirlo che ecco arrivare un nuovo cambiamento: lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. L’ex calciatore viene arruolato dalla marina. L’esperienza bellica non gli fa togliere, però, la voglia di scrivere. Non potrà essere un giornalista, d’accordo, ma può sempre provare con i romanzi. Terminato il conflitto mondiale scrive, infatti, alcune opere di successo, come China Run nel 1948, Behold thy Daughter nel 1950 e Scotch Settlement. Proprio quest’ultimo (che in realtà è un racconto e non un romanzo) sarà il primo passo di un cammino che lo porterà a Hollywood nel gotha del settore cinematografico. Il racconto, infatti, fa da ispirazione ad un film “The Kidnappers”, uscito nel 1953, che si aggiudicherà anche una statuetta Oscar onoraria assegnata ai due giovani attori protagonisti.

Neil Paterson, però, può fare di meglio. Con la stessa caparbietà con la quale contrastava gli avversari sulla linea mediana del campo, riesce a scrivere una sceneggiatura ancor di più successo. È il 1959 e “La strada dei quartieri alti” si aggiudica sei nomination agli Oscar ottenendo la conquista di due statuette, una delle quali è proprio di Paterson come miglior sceneggiatura originale (il film è infatti l’adattamento cinematografico dell’omonimo romando di John Braine).

Finita l’avventura con il cinema americano, il premio Oscar tornerà nella sua Scozia spegnendosi nel 1995 all’età di 79 anni. Una vita, la sua, ricca di successi che, ironia della sorte, sembra perfetta per trasformarsi nella trama di un bel film.

 

 

 

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