Pierluigi Casiraghi, Zola, Vialli: la favola del Chelsea italiano

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Casiraghi, Zola, Vialli, Di Matteo… quanti italiani nel Chelsea 1998-1999. Un’annata storica, ecco perché. 

Italians do it better. Il calcio, ovviamente. E non sempre, sia chiaro, ma nel Chelsea 1998-1999 sì. La squadra londinese, infatti, era piena zeppa di italiani. Nomi famosi, che hanno fatto la storia del calcio italiano: Pierluigi Casiraghi, Gianfranco Zola, Gianluca Villi, Roberto Di Matteo. Tutti titolari, se si considerano due particolari non indifferenti: Vialli a un certo punto della stagione prese le redini della squadra in qualità di allenatore; Casiraghi si infortunò irrimediabilmente al ginocchio (incidente che ebbe conseguenze molto gravi).

L’annata 1998-1999 fu per il Chelsea un punto di svolta. In quello si consacrò come squadra tra le migliori in Europa e gettò le basi per i successi degli anni successivi, che durano tutt’ora.

A dimostrarlo sono i risultati. Il Chelsea giunse terzo in Premier League dietro Manchester United e Arsenal, con soli tre punti di scarto. Arrivò alle semifinali della leggendaria e nostalgica Coppa delle Coppe, perdendo contro il Maiorca (che poi sarà sconfitto dalla Lazio). Meno bene andò nelle coppie minori, FA Cup e League Cup, dove si fermò ai quarti di finale.

Il successo più importante fu la Supercoppa Uefa, che vide i londinesi vincitori contro il Real Madrid per 1 a 0, con gol del centrocampista Gustavo Poyet.

Casiraghi, Zola, Di Matteo, Vialli: la stagione degli italiani

E gli italiani? Beh, si comportarono benissimo. Buona parte del successo di questa stagione fu dovuto a Gianluca Vialli, che da allenatore infuse il giusto piglio alla squadra, in un contesto di equilibrio tattico che i londinesi non ammiravano da tempo. Da calciatore, comunque, giocò 9 partite (arricchite da 1 gol).

Andò male, ma non per colpa sua, Pierluigi Casiraghi, che dopo un avvio confortante, si fratturò il ginocchio in più punti durante uno scontro contro il portiere del West Ham. Era l’8 novembre 1998 e l’attaccante aveva al suo attivo 10 partite e un gol.

Gianfranco Zola salì in cattedra a trentatré anni suonati. In Premier League mise a segno 13 gol in 37 partite, più un altro in Coppa delle Coppe.

Titolare fisso di quel Chelsea fu anche Di Matteo, autore di 7 gol in 32 partite, regista di un centrocampo che poteva contare anche su Wise e Poyet.

Dopo quella esperienza, il Chelsea continuò a essere italiano, ma solo un po’: solo Zola e Di Matteo rimasero, rispettivamente fino al 2003 e fino al 2002.

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