Pornohub diventa sponsor di una squadra inglese universitaria, il preside si arrabbia

porn-hub-620x350_500x300Come ha fatto il logo di PornHub a finire sulle maglie di una squadra di calcio? Leggete e lo scoprirete. La storia del Rutherford Raiders è sicuramente singolare. La squadra della Kent University in Inghilterra aveva, infatti, bisogno di uno sponsor per poter accedere al campionato universitario. I suoi giocatori, quindi, per ridere hanno creato un fotomontaggio con la maglia ufficiale e PornoHub come sponsor.

Lo scherzo  è stato poi pubblicato su twitter. Una trovata goliarda che però il colosso del porno online ha pensato di tramutare in realtà. Un dirigente ha, infatti, contattato la formazione ed ha proposto un reale contratto di sponsorizzazione.

Il porno aiuta a giocare a calcio? Sicuramente sì, devono aver pensato i ragazzi dello Rutherford Raiders che, però, non hanno fatto i conti con i rigidi regolamenti dell’ateneo che rappresentano. Tramite il portavoce Martin Herrema l’università ha affermato di non gradire alcun tipo di sponsorizzazione “pornografica”, definendola “del tutto fuori luogo”. Inoltre sembrerebbe che i vertici dell’università avrebbero minacciato di bandire i Rutherford Raiders dal campionato sottolineando che l’istituzione universitaria è responsabile dell’immagine e dei messaggi che passano attraverso lo sport. Quindi, quella che sembrava una trovata scherzosa, originale e, soprattutto, in grado di portare i soldi necessari per partecipare al campionato è stata fatta morire sul nascere.

Uno dei giocatori ha rilasciato, in forma anonima, un’intervista all’Independet dove afferma di non gradire la decisione della Kent University e, citando il caso della formazione di cricket della sua stessa università che come sponsor ha  la Kingfischer una birra, non riesce a capire il perché di tale decisione. “Non capisco il motivo di tutti questi problemi – si legge nell’intervista – la squadra di cricket è sponsorizzata da Kingfisher, che è anch’esso un prodotto vietato ai minori. Già è difficile per le squadre di calcio trovare uno sponsor, poi ci si mettono questi divieti. Chiaramente Pornhub lo ha fatto perché ha trovato l’occasione per attirare un po’ di attenzione. Io personalmente non ho mai incontrato nessuno, ma trovo che sia una cosa divertente”. Il rettore dell’Ateneo, probabilmente, non l’ha trovata così simpatica. Della serie: con la Kent University il porno non c’entra un ca… lcio!

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