Rampulla, Michelangelo fa il suo capolavoro

michelangelo-rampulla_500x300Michelangelo Rampulla, non il più grande portiere di sempre, ma un pionere. Questo sì. Ecco perché.

Michelangelo Rampulla è stato un portiere, tra le tante squadra, anche della Juventus. Prima di passare alla Vecchia Signora, dove è stato il dodicesimo per 5 stagione, questo estremo difensore ha difeso la porta della Cremonese. Con i lombardi tante parate, ma soprattutto un gol realizzato che l’ha fatto entrare nella storia.

È il 23 febbraio del 1992, una fredda giornata a Bergamo dove Atalanta e Cremonese si affrontano per un derby che può regalare tanto in chiave salvezza. Nel primo tempo poche emozioni se non fosse per un rigore dato per un incauto fallo di mano di Bonomi, difensore grigiorosso. Sul dischetto va Carlos Alberto Bianchezi, una meteora brasiliana che transitò per una sola stagione in Italia, tira e porta in vantaggio i suoi. Nella porta appena trafitta c’è Rampulla che può solo raccogliere la palla in fondo alla rete. Il siciliano, all’epoca 29enne, non avrebbe mai pensato che poi quella palla gli sarebbe diventata così “amica”.

Il primo tempo finisce, squadre negli spogliatoi. Nella ripresa la partita non decolla per spettacolo. L’Atalanta cerca di gestire il vantaggio, la Cremonese prova a ripartire come può, ma la pochezza della sua rosa è evidente. Finirà la stagione con un’amara retrocessione, questo però i suoi giocatori in quella fredda domenica del ’92 ancora non lo sanno, tanto vale provarci con tutto le forze.

Si arriva, probabilmente, all’ultima azione della partita. Il 90esimo è già scaduto e c’è una punizione offensiva, ma defilata nei pressi dell’area atalantina. A batterla Alviero Chiorri uno che i tifosi chiamano “Marziano”, non un giocatore normale, uno che nel mondo del pallone ci sembra quasi finito per caso.

Solo un personaggio così, come il fantasista, poteva contribuire al gol più strano che il calcio italiano fino allora avesse mai visto. Un bellissimo spiovente va ad attraversare tutta l’area finendo sulla testa di Michelangelo Rampulla che, come gesto disperato, si è catapultato in avanti. È gol! Atalanta – Cremonese 1 a 1, triplice fischio finale ed è il portiere dei grigiorossi il marcatore decisivo.

Dopo aver segnato – dichiarò Rampulla a fine partita – non ho capito più niente. Ho sentito il fischio dell’ arbitro e mi sono chiesto: ma e è possibile? Avvicinandomi all’area atalantina pensavo: sai che figuraccia se gli avversari prendono palla e fanno gol a porta vuota?”. Il gol, invece, lo fece proprio lui.

Giorni dopo Rampulla raccontò anche che se fosse stato possibile tornare indietro, forse, non l’avrebbe fatto. “Dodici anni di onesta carriera e zero riflettori. Una libera uscita e le prime pagine di tutti i giornali. Strano vero?”. Sì strano, perché un portiere non è nato per segnare e tu – caro Michelangelo – in Italia sei stato il primo.

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