Roberto Soriano: nato in Germania , ma italiano al 100%

roberto-sorianoLa storia di Roberto Soriano, calciatore della Sampdoria che ha recentemente debuttato in nazionale, parte dalla Germania.

Soriano è nato a Darmstadt  l’8 febbraio 1991. Da quelle parti ci finisce perché suo nonno emigrò tanti anni fa in cerca di fortuna. La sua famiglia è originaria di Sperone, un comune di poco più 3000 abitanti in provincia di Avellino.

Le condizioni di vita, in Campania, non era delle migliori ed emigrare nella ricca e più efficiente Germania sembra la soluzione migliore per rincorrere un po’ di fortuna. Fortuna che la famiglia del futuro calciatore Soriano, anche grazie a Roberto, ha decisamente trovato.

Prima di indossare la maglia 21 della Sampdoria, il centrocampista ha “imparato” a giocare a calcio facendo tutta la trafila delle giovani del Bayer Monaco attirando, tra l’altro, le attenzioni anche della federazione tedesca. Lui, però, si è sempre sentito italiano e non solo perché in casa, seppur in terra straniera, si è parlato esclusivamente dialetto. Roberto Soriano sapeva che le sue radici erano quelle, così a 17 anni risponde alla prima convocazione azzurra con l’under 17. Da quel momento ha giocato in tutte le selezioni fino, come detto, arrivare al debutto in quella maggiore avvenuto il 10 novembre 2014 quando è entrato al 28esimo minuto al posto di Manuel Pasqual nel  match valido per la qualificazione ad Euro 2016 contro la Croazia.

“Quando la Germania ha vinto il mondiale non è stato un bel momento per me e la mia famiglia – ha dichiarato il giocatoreio sono nato e cresciuto in Germania, ma ho sempre sentito la rivalità e ho sempre voluto la maglia azzurra”. Il 23enne calciatore Soriano, quindi, realizzato il suo sogno e visto le doti tecniche in suo possesso è molto probabile che ne possa realizzare degli altri.

Ad onor del vero l’arrivo in Italia del calciatore Soriano non è stato subito facilissimo. Quando arrivò a Genova nella stagione 2009/2010 viene spesso aggregato alla prima squadra senza però mai debuttare. L’anno dopo viene addirittura spedito in prestito all’Empoli in serie B e si sa che quando un giovane viene mandato in un lungo e largo in giro per l’Italia il rischio di perdersi è alto.

Lui, per sua fortuna, torna subito alla base l’anno successivo dove però, nonostante la promozione della Sampdoria in serie A, gioca appena 13 partite. La sua esplosione avviene nel 2012 quando sulla panchina blucerchiata arriva Siniša Mihajlović. L’allenatore serbo lo promuove  a titolare e, partita dopo partita, diventa uno dei punti di forza della formazione. A Roberto Soriano il futuro gli appartiene e al suo passato  fatto di sacrifici, immigrazione e vissuto da straniero può solo dire il più genuino degli  auf wiedersehen.

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