San Marino, Gualtieri e il gol che annnunciò la fine del mondo

Il San Marino di Gualitieri e la fine del mondoSan Marino, quando il gol di Gualtieri “annunciò” la fine del mondo

Finire sulla prima pagina del Daily Mirror esultando dopo un gol all’Inghilterra e un grande titolo in grassetto con su scritto “La fine del mondo!”. Sarebbe il sogno di ogni calciatore che si rispetti, a qualche grande nome del calcio, magari, è capitato. Sarebbe servito un miracolo, però, per farlo capitare ad un dilettante del San Marino. Ma si sa, ogni tanto, anche i miracoli possono accadere.

Era il 17 novembre del 1993 e al Dall’Ara di Bologna si affronta la modestissima squadra del principato e i Leoni di sua Maestà. A quest’ultima serve vincere con sette gol di scarto per poter provare ad accedere al mondiale americano dell’anno successivo.

La partita, quindi, sembra un libro già scritto se non fosse che al calcio d’inizio Manzarolo la tocca a Bonini (uno dei pochi professionisti sanmarinesi, all’epoca al Bologna) che la passa a Bacciocchi lancio lungo che si perde. Palla quindi a Stuar “Psyco” Pearce difensore della nazionale inglese che sta per addomesticare la palla fino a quando sbaglia l’appoggio al proprio portiere.

E che succede? Succede che Davide Gualtieri, panchinaro della nazionale di San Marino messo titolare per l’occasione in modo un po’ casuale, si infila in quel retropassaggio correndo come un pazzo e calciando in modo scomposto buca il portiere dell’Arsenal David Seaman. Sono passati 8.3 secondi: San Marino 1 Inghilterra 0.

La rete rappresenta, ancora oggi, il gol più veloce nella storia delle partite tra nazionali. Poi poco importa che poi l’Inghilterra si ricordò di essere l’Inghilterra, fece 7 gol e la partita finì 7 a 1. 7 a 1, ma non a 0 e la squadra, allenata all’epoca da Graham Taylor, dovette dire addio alla qualificazione ad USA 94 (in realtà non solo il gol di Gualtieri eliminò i britannici, ma anche la contemporanea vittoria dell’Olanda che, al contrario, avrebbe dovuto perdere).

Una giornata di gloria inaspettata per quel 22enne di ieri che , invece, oggi a 43 anni si divide allenando e facendo il mestiere di elettricista. Davide Gualtieri divenne un mito, non solo perché finì sulla prima pagina del Daily Mirror ma anche perché televisioni e giornalisti di tutto il mondo lo intervistarono come se fosse la più grande delle start.

L’aspetto ancor più singolare fu l’eco che la sua rete portò in tutti le terre “anti-Inghilterra” sparse nel Regno Unito. Scozzesi e gallesi, infatti, presero abbondantemente in giro la nazionale nemica facendo perfino una maglietta con su scritto: “Gualtieri 8 seconds”, ora oggetto di culto di tantissimi collezionisti.

Davide Gualtieri, in una recente intervista, ha dichiarato che ogni tanto guarda ancora su youtube il suo gol e, non nasconde, una certa emozione. Come quella di quando, a fine partita, ricevette l’invito del suo involontario “assist-man” Stuar Pearce di scambiarsi la maglietta.

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