Stefano Napoleoni: da Tor di Quinto alla serie A greca

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“Nessuno è profeta in patria” frase latina che sembra perfettamente tagliata per Stefano Napoleoni, un italiano che per diventare un calciatore professionista e togliersi qualche soddisfazione è dovuto andare prima in Polonia e poi in Grecia.

Napoleoni nasce a Roma il 26 giugno del 1986, muove i primi passi nella squadra dilettantistica del Tor di Quinto, un sobborgo romano abbastanza periferico. Qua è uno dei migliori attaccanti del campionato e nel 2006 viene notato dall’ex calciatore Zbigniew Boniek, allora dirigente del Widzew Łódź. Il polacco gli propone un trasferimento nell’Orange Ekstraklasa, il massimo campionato del suo paese proprio fra le file della compagine di Lodz.

L’attaccante 20enne non ci pensa troppo e, davanti alla possibilità di poter giocare in un contesto professionistico, accetta. Potrebbe essere un’ottima esperienza, capace di farlo maturare e poi, un giorno, fargli riconquistare l’Italia da protagonista. Nel suo paese (calcisticamente), invece, non tornerà mai più.

Il primo anno in Polonia è buono 4 reti e 17 presenze. Napoleoni è il primo italiano a giocare e segnare in Polonia. La seconda annata va ancora meglio, arrivando a 7 marcature e 27 apparizioni. Il Widzew, però, non fa altrettanto bene, chiude 15esimo e retrocede. L’inizio della sua terza stagione coincide con il debutto nella serie B polacca, qua rimane poco dopo 17 partite giocate ed un solo gol fatto decide di cambiare area.

Il romano accetta l’offerta del Levadiakos, squadra del massimo campionato greco. Qua  nella prima metà stagione fa 4 gol in 8 partite. Il secondo anno gioca tanto, ma anche in questo caso la formazione retrocede. Nella B ellenica diventa titolare irremovibile e grazie anche ai suoi 8 gol riesce a far riconquistare subito la serie A alla sua squadra. Rimane al Levadiakos un’altra stagione e mezza, in totale con la maglia numero 27 di questa società fa 98 presenze e 28 gol. Il ragazzo può ritenersi soddisfatto. Così soddisfatto che il ritorno in Italia può avverarsi.

Il Siena lo ingaggia per un provino, è il febbraio del 2013. In Toscana piace a tutti, passa diversi giorni ad allenarsi e sia l’allenatore che lo staff tecnico sembrano soddisfatti delle prestazioni. Poi però verso la fine del periodo salta tutto. “Sono sorti dei problemi, la trattativa non è andata a buon fine” racconta alla stampa italiana. Stefano Napoleoni, quindi, rifà le valige e torno nuovamente in Grecia.  “Qua in Grecia sto benissimo. Conosco il campionato e la lingua”. Il suo ritorno è, questa volta, nelle file dell’Atromitos. Nella squadra che rappresenta il sobborgo di Peristeri, a pochi chilometri da Atene, indossa il numero 9 come maglia. Qua, oltre a debuttare in Europe League, va anche per la prima volta in carriera in doppia cifra, riuscendo a segnare 10 volte nella stagione 2013/14.

Con l’Artromitos diventa un elemento importante della squadra, quest’anno ha segnato già 7 reti e la sua squadra viaggia a metà classifica. Oggi Napoleoni ha quasi 29 anni e dai tempi dei campetti della periferia romana di strada ne ha fatta. Il suo sogno, però, rimane sempre uno: tornare in Italia per far capire che anche nel nostro calcio può esserci posto per uno come lui.

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