Totti e il derby: una storia di gol e di esultanze memorabili

TottiTotti, il selfie e tanto ancora. Una storia di esultanze strane, perché la creatività del campione emerge anche a palla ferma.

L’estro del campione, quando è estro vero, si manifesta anche quando il pallone è fermo. Magari dopo un gol, magari durante un derby. Lo sa bene Francesco Totti, che è secondo a pochi, anche quando c’è da esultare.

Ieri, dopo il 2-2 rifilato alla Lazio, ha innalzato al cielo l’iPhone e ha scattato un selfie. Non è uscito benissimo, a dire il vero. Ma tant’é: non ci aveva mai pensato nessuno, e comunque la coreografia dell’Olimpico ha fatto il resto.

Inutile dire che la foto ha fatto il giro del web, e sta godendo di una certa popolarità anche all’estero.

Quella del selfie, però, è solo l’ultima delle “bravate” di Totti versione derby. Tutto è iniziato nel 1999, precisamente l’11 aprile. E’ un Roma-Lazio, ovviamente, e il Pupone segna il 3-1. Alza la maglietta e ne mostra un’altra, bianca, con la scritta “Vi ho purgato ancora“. Oggi quel gesto varrebbe il cartellino giallo, ieri ha fatto solo arrabbiare i biancocelesti e ha rivelato al mondo una piccola verità: Totti è un guascone.

Un’altra tappa fondamentale è stata percorsa nel campionato 2005-2006, quello del brutto infortunio alla gamba. Prima dell’incidente, Totti aveva deliziato il pubblico con qualche cucchiaio (a proposito, chi l’ha inventato?) e con una bravata delle sue. Dopo il gol del pareggio, segnato su rigore, si precipia a un angolo del campo e si improvvisa cameramen, facendo una bella paronamica dello stadio.

Memorabili anche la maglietta con scritto “scusate il ritardo” sfoderata nella stagione 2009-2010 e l’ormai leggendario “ciucciotto”, sua esultanza preferita. Non è nata durante un derby, ma ne ha comunque coloriti un bel po’.

Totti, tanti gol (soprattutto nei derby, 11 su 40 giocati) ma soprattutto tanta fantasia. Da far impallidire la vicenda Florenzi (leggi qui per saperne di più).

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