USA ’94 – Oleg Salenko: 5 gol in una partita al mondiale, come lui nessuno mai

oleg-salenkoCosa hanno in comune Gary Lineker, Paolo Rossi, Mario Kempes, Eusebio, Ronaldo, Hristo Stoickov e Ronaldo? Sono stati tutti vincitori della Scarpa d’oro – il riconoscimento che si dà al capocannoniere di un mondiale –  e sono dei grandissimi attaccanti. E se ci aggiungessimo anche Oleg Salenko? Ci dovremmo limitare alla constatazione che fu vincitore di una Scarpa d’oro, ma non certo un grandissimo attaccante.

Oleg Salenko è un attaccante russo. Nato a San Pietroburgo il 25 ottobre 1969, quando ancora si chiamava Leningrado. Esordisce nel calcio sovietico con buone prospettive, nazionale a livello giovanile e nel 1992, quando lo sport in Russia non fu più solo ad appannaggio delle realtà nazionali, decide di accettare un’offerta estera. Salenko si trasferisce in spagna al Logrones. In questa squadra di prima divisione iberica fa benino, non è certo un fenomeno, ma le sue reti bastano per farlo entrare nella rosa della Russia che parteciperà al mondiale USA ’94.

Oleg Salenko non è un titolare e nelle probabili formazioni che fanno i giornali dell’epoca non compare mai nell’undici iniziale. Davanti, infatti, ci sono Dmitrij Radchenko del Racing Santander e  Sergei Yuran giocatore del Benfica, anche loro due non dei fenomeni, ma molto più quotati a livello internazionale e, soprattutto, pupilli del commissario tecnico Pavel Sadyrin.

La Russia comincia male prende due gol dal Brasile, partita dove Salenko entra nei minuti finali. Yuran si è, infatti, infortunato e per lui il mondiale è finito. Nella partita successiva quindi il 25enne del Logrones è titolare contro la Svezia. Anche qui gli scandinavi sono superiore, finisce 3 a 1. Il gol russo, su rigore, porta però la firma di Salenko.

Ultima partita, quindi, che per la Russia non ha senso. Di fronte c’è il Camerun che non è messo molto meglio, ha infatti una sola microscopica speranza di passaggio al turno. Questi 90 minuti saranno, nonostante tutto, capaci di entrare nella storia del calcio. E non perché i russi, senza nessun tipo di stimolo apparente, ne fanno 6 agli africani. E neanche perché il gol della bandiera del Camerun, la partita finirà 6 a 1, lo fa Roger Milla, attaccante capace di siglare una rete all’età di 42 anni. Entrano nella storia perché Oleg Salenko fa pokerissimo: cinque gol in una sola partita dei mondiali. È record.

In realtà la FIFA in un vecchio mondiale datato 1952 ha omologato il risultato di Uruguay – Bolivia con il risultato di 8 a 0 e cinque reti degli uruguaiani porterebbero la firma di Pepe Schiaffino. È un record a pari merito quindi? No, perché sarà lo stesso Schiaffino a chiamare la federazione per dire: “io di gol contro la Bolivia ne ho fatti  solo due, cinque in un partita c’è riuscito solo Salenko!

Il mondiale americano per Salenko porterà anche alla conquista della Scarpa d’oro. In totale il russo infatti ne ha fatti sei, proprio come Hristo Soickov che a differenza sua farà arrivare la Bulgaria fino in semifinale, concludendo al quarto posto assoluto.

Salenko dopo questo exploit passa prima al Valencia, dove fa una stagione mediocre, e poi ai Rangers Glasgow dove tra infortuni e prove scadenti diventerà anche oggetto di sfottò da parte dei tifosi scozzesi.  Ci riproverà di nuovo in Turchia all’Istanbulspor nel 1996/97, ma qui sarà la sfortuna a tagliargli ogni speranza futura con un serio problema al ginocchio.

In nazionale russa, dopo quei 5 gol, non giocò mai più.  Ha ricoperto il ruolo di allenatore della nazionale russa di beach soccer e, nel 2010, ha messo all’asta la Scarpa d’oro vinta al mondiale.  “Con la crisi globale sono costretto a venderla, per pagare i debiti. Mi piacerebbe che rimanesse in Russia, ma per ora ho ricevuto solo offerte da Arabia Saudita ed Emirati Arabi” furono le sue parole dell’epoca.

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