Walter Mazzarri ai tempi dell’Acireale, dove tutto ebbe inizio

mazzarri_500x300

Gli esordi del mister, ex Inter, appena esonerato da Thoir. Ripercorriamo tutta la sua storia fin dai tempi di Acireale, la sua prima panchina.

Walter Mazzarri, prima di ritrovarsi sulla “bollente” panchina dell’Inter, ha iniziato la sua carriera da allenatore diversi anni fa quando, nella stagione 2001/2002 venne chiamato un po’ sorpresa sulla panchina dell’Acireale, formazione siciliana di serie C/2.

Il tecnico, prima di quella prima volta, aveva avuto una fortunata esperienza in panchina nel Bologna primavera. Proprio nella società felsinea Mazzarri riuscì ad attirare l’attenzione di Pietro Lo Monaco, all’epoca dirigente proprio dell’Acireale. “Avevo un elenco lunghissimo – dichiarò anni dopo il dirigente – devo scegliere tra dieci. Avevo fatto questa lista, inserendo dentro tutti coloro i quali, secondo me, avevano qualità per risollevare le sorti dell’Acireale”.

Alla fine la scelta cadde proprio su Mazzarri perché aveva la stoffa di saperci fare e, nonostante per allenare in una serie C in Sicilia bisognava essere un uomo di mestiere, anche un debuttante come lui avrebbe potuto fare bene.  E così fu.

Ad Acireale – raccontò sempre Lo Monacosi rivelò immediatamente. Svelo un particolare inedito, senza scendere nei dettagli: al termine di quella stagione dissi al presidente di una società ora di grosso livello in serie A, di appuntarsi quel nome sul taccuino, perché avrebbe fatto carriera”.

Quella stagione, seppur con una rosa ridotta e non troppo competitiva, si rilevò per l’allenatore toscano un ottimo trampolino di lancio. Una salvezza tranquilla conquistata con molte giornate d’anticipo (l’Acireale terminò il girone di ritorno al 12esimo posto) capace di far capire che quel 40enne avrebbe potuto dare veramente tanto al mondo del calcio.

Pietro Lo Monaco, non a caso, se ne innamorò: “Aveva ed ha una marcia in più. Dire oggi che era un predestinato è troppo semplice. Arrivò di mercoledì ad Acireale, al giovedì c’era una amichevole a Milazzo: gli proposi subito un biennale. L’impatto fu bruciante, a modo suo. Esprimeva concetti e idee”.

Predestinato? Vedendo quello che ha combinato subito dopo probabilmente sì. La promozione del Livorno in serie A, uno storico decimo posto con la Reggina, una salvezza – sempre con i calabresi – conquistata all’ultima giornata dopo un -15 inflitto per i fatti di Calciopoli. Poi la qualificazione Uefa con la Sampdoria e quella di Champions League con il Napoli.

Dal 2013, fino a pochi giorni fa, è stato all’Inter e nella squadra nerazzurra ha perso gran parte della stima che aveva conquistato. Le parole di Lo Monaco lette e comparate con i risultati di questa stagione sembrano quasi un‘eresia. Le idee di Walter Mazzarri a Milano non sono mai decollate. Il mister avrebbe dovuto cambiare strategia, fermarsi e ricordarsi dei tempi dell’Acireale quanto tutto sembrava davvero facile.

Condividi questa storia
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>